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La rieducazione post chirurgica

Taluni infortuni o patologie possono rendere necessario un intervento chirurgico, e, a seconda della severità, il processo di recupero richiede del tempo.

L’ intervento fisioterapico passa attraverso diverse fasi:

1⃣ Fase dell’infiammazione o fase acuta:

dopo un intervento chirurgico il nostro corpo inizia un processo di guarigione, è possibile che vi sia un’immobilizzazione, il gonfiore diminuisce ed il dolore generato dal trauma indotto dalla chirurgia in sé si riduce.

2⃣ Fase della proliferazione/granulazione o fase subacuta:

progressivamente i tessuti avanzano nel processo di guarigione e il paziente, insieme al fisioterapista, lavora alla costruzione di un piano costantemente aggiornato che include esercizi per incominciare il rinforzo muscolare, ristabilire il range di movimento, riguadagnare stabilità e controllo motorio

3⃣ Fase del rimodellamento o fase cronica:

col passare del tempo il paziente è in grado di riprendere il suo livello di attività fisica che gli era proprio prima dell’intervento chirurgico. Questa è l’ultima e spesso temporalmente più lunga area di intervento della riabilitazione post-operatoria, assicurandosi che la capacità di tolleranza al carico dei distretti anatomici sottoposti ad intervento nonché tutto il corpo siano ristabiliti progressivamente, tenendo bene a mente quale sia il livello dell’attività fisica di ogni singolo paziente; che l’obiettivo sia riprendere un lavoro che richiede un certo livello di sforzo fisico o il ritorno in campo ai livelli di performance pre-infortunio nel caso di un atleta professionista.

Affrontare la riabilitazione post-chirurgica con un fisioterapista apporta una serie di vantaggi per il paziente:

👉 Recuperare il range di movimento il prima possibile

👉 Ridurre il periodo di ospedalizzazione assicurandosi un più rapido e migliore risultato finale nei termini di recupero da dolore e disabilità

👉 Rispettare il processo di guarigione dei tessuti assicurando alle strutture operate un’appropriata progressione minimizzando la formazione di tessuto cicatriziale e fibrosi

👉 Ottimizzare l’esposizione progressiva al carico

👉 Sottoporsi ad un programma di rinforzo muscolare e ricondizionamento appropriato e studiato su misura per le proprie esigenze

👉 Essere costantemente istruito su quale sia il migliore programma di esercizi da svolgere a casa a seconda della fase che si sta attraversando

👉 Assicurarsi un graduato ritorno alla corsa (Return To Run), ritorno alla partecipazione agli allenamenti/attività fisica senza contatto (Return To Partecipation), ritorno alla partecipazione agli allenamenti con contatto (Return To Sport) e ritorno alla competizione senza restrizioni (Return To Play) solo dopo le appropriate batterie di test allo scopo di minimizzare il rischio di re-infortunio

👉 Migliorare la salute del paziente in generale alla ripresa delle attività a pieno regime

E’ importante sapere che i medici prescrivono anche dei periodi di riabilitazione pre-operatoria, il che di base significa effettuare delle sedute di fisioterapia con lo scopo di conoscere al meglio ed in anticipo il processo di recupero, iniziare parte di esso già prima dell’intervento e rinforzare il proprio corpo da subito.

E’ provato che la riabilitazione pre-operatoria porta statisticamente a recuperi più rapidi e soprattutto migliori.

Sapere cosa ci aspetta può aiutare mentalmente e fisicamente a prepararsi in anticipo all’intervento chirurgico, coscienti di tutte le implicazioni.

Un’operazione infatti può durare 1-2 ore ma le tempistiche della riabilitazione e del recupero variano molto a seconda della persona e dell’intervento, estendendosi da poche settimane fino a un periodo anche di un anno. Di conseguenza è importante per ogni paziente discutere di tutti questi aspetti col chirurgo e col fisioterapista, prima di sottoporsi all’operazione, così da sapere cosa aspettarsi nei termini di tempi di recupero e da farsi un’idea più precisa di come sarà l’intera esperienza.